Oli Essenziali2016-12-19T10:18:20+00:00

Oli Essenziali

Le piante, nel mondo vegetale, sono caratterizzate dalla presenza di clorofilla, che permette di produrre, grazie alla fotosintesi, cioè all’energia solare, particolari secreti; alcune specie vegetali, inoltre, sono in grado di “fabbricare” a partire da questi secreti, composti volatili che vengono definiti oli essenziali.
Le piante aromatiche, nella fattispecie, immagazzinano gli o.e. in particolari sacche, poste specialmente nei petali e nelle foglie, ma anche, in alcuni casi, nei gambi dei fiori, nella corteccia e perfino nelle radici.
Gli o.e. sono sostanze altamente volatili che costituiscono una parte infinitesima della pianta stessa: nell’issopo, ad esempio, la resa in olio essenziale è di circa l’uno per mille della sostanza verde; nella maggiorana il 4 per mille; nella melissa lo 0.5 per mille, ecc. Questa piccola quantità di sostanza, paragonabile, per le piante, agli ormoni, è sufficiente a proteggerla dai parassiti, ad attirare gli impollinatori, a formare una pellicola protettiva; ma gli o.e. servono anche per i processi metabolici della pianta stessa.
La composizione degli o.e. è estremamente complessa: terpeni, alcooli, chetoni, derivati dal metabolismo dei carboidrati, ecc. Esistono o.e. antiinfiammatori, antispasmodici, cicatrizzanti, stimolanti, rilassanti e così via: naturalmente gli oli assumono le proprietà delle piante da cui provengono, e così portano in sé anche il tipo di energia della pianta stessa, che dipende dal terreno sul quale è nata e cresciuta, da come e dove è stata coltivata, da come e quando è stata raccolta e, ovviamente, dalla tecnica e dalle modalità di estrazione.

Gli o.e. possono essere usati in diversi modi:
* per via cutanea: l’assorbimento attraverso la pelle è veloce: si possono usare gli o.e. puri, frizionandoli o, meglio, diluiti in oli vegetali,ad esempio l’olio di oliva o di mandorle dolci; in bagni o pediluvi vanno veicolati, per questione di insolubilità nell’acqua, in sale o miele.
*per via respiratoria: usando un diffusore di aromi si crea nell’aria che si respira una sorta di aerosol che fa arrivare l’olio essenziale, sotto forma di particelle ionizzate, direttamente nei polmoni e quindi nel sangue. E’ un modo delicato, e piacevole, di assorbire gli o.e. Per inalazione diretta si possono mettere gli o.e. in acqua calda respirando poi il vapore: bisogna però fare attenzione alle mucose, specie degli occhi.
*per via orale: l’assunzione di o.e. per via orale è energica e potente: andrebbe eseguita con precauzione e magari con la supervisione di un esperto; vanno comunque sempre sciolti in miele, olio vegetale o zucchero.