LA NONNINA ANACONDA

//LA NONNINA ANACONDA

LA NONNINA ANACONDA

Un giorno Kuyllur e Duciru camminavano sulla riva del fiume Misahuallì, quando incontrarono una nonnina anaconda che, piangendo, andava in cerca di suo marito. I due fratelli le chiesero dove era scomparso. -la nonnina anaconda rispose -“Non lo so. Inaspettatamente il mio amato sposo è scomparso.”

Allora Kuyllur e Duciru andarono camminando, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, cercando il marito della nonnina anaconda, ma non lo trovarono.

Tuttavia durante il viaggio ebbero delle visioni e si resero conto che la nonnina anaconda mangiava le persone, perciò decisero di trovare un modo per ucciderla. Si accordarono tra loro per costruire una trappola per pesci nel fiume.

Nella trappola restarono impigliati molti pesci. Intanto la nonnina anaconda se ne andava in giro affamata,e vedendo che c’erano molti pesci al lato del fiume si avvicinò per mangiarli, e rimase intrappolata per metà nella trappola. Quando Kuyllur e Duciru tornarono, scoprirono di averla catturata, quindi dissero -“Rumi rumi, pikitza pikitza, pungara pungara“, e la nonnina anaconda si trasformò in pietra.

Gli anziani raccontano che esistono molte grandi pietre, nei fiumi, che sono gli spiriti pietrificati di potenti animali – uccelli, anaconde, boa – che esistevano anticamente. Per la gente naporuna questi luoghi sono sacri, e devono essere rispettati.

By |2019-04-01T09:53:42+00:00aprile 1st, 2019|Guayusa Racconti|0 Comments

About the Author:

Leave A Comment