L’AYAHUASCA SECONDO ME – 4 – Ridimensionamento

Dice don Juan Matus:
“Essere uno sciamano non significa essere un abile stregone, e nemmeno lavorare per incantare la gente o essere posseduti dai demoni: vuol dire invece raggiungere un livello di consapevolezza che rende possibili cose ritenute invece inconcepibili.
Il termine stregoneria non basta a esprimere quello che fanno gli sciamani, così come la parola sciamanesimo spiega ben poco.
Le azioni degli sciamani avvengono esclusivamente nel regno dell’astratto, dell’impersonale; essi lottano per raggiungere un obiettivo che non ha nulla a che spartire con le vicende degli uomini normali.
L’aspirazione che li anima è quella di raggiungere l’infinito e di esserne consapevoli”.

C. Castaneda
Il lato attivo dell’infinito.

By |2019-12-21T16:40:53+00:00dicembre 19th, 2019|L'Ayahuasca secondo me|0 Comments

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