RAYU APAYA

RAYU APAYA

Anticamente esisteva un nonno gigante,chiamato Rayu Apaya, che viveva nella sua casa nel cielo. Rayu Apaya proteggeva la gente dagli animali pericolosi dei fiumi, soprattutto dalle anaconda e dai boa che volevano di attaccare le persone. Era un uomo molto possente. Una notte Iluku, la sorella e amante abbandonata di Killa ( la luna) se ne andava fuggendo da un gruppo di pipistrelli che la inseguivano per la selva.

Arrivò in un punto dove le heliconia erano fitte, per riposarsi, e improvvisamente i fiori rosso brillante e ben profumati cominciarono a parlarle. Le consigliarono –“ Vai a nasconderti dove sta in nonno Rayu Apaya. Lì non ti troveranno mai, poiché vive lontano, e pochi conoscono la sua casa.”  I Fiori le indicarono la strada per arrivare dal nonno, e quella stessa notte partì.

Arrivata a casa di Rayu Apaya lo trovò seduto al lato del camino. Lei gli spiegò cosa stava succedendo, e il nonno le disse di nascondersi sotto le sue enormi gambe.

Quando arrivarono i pipistrelli, chiesero a Rayu Apaya –“E’ passata di qui un donna molto bella?” Il nonno rispose –“Figlioli, entrate. Sedetevi qui sulla panca.” I pipistrelli entrarono, quando improvvisamente arrivò un lampo fulminante, e li bruciò tutti. In questo modo Rayu Apaya salvò la vita a Iluku.

Tuttavia una pipistrella gravida non era ancora arrivata alla casa, quando il fulmine colpì, e così sfuggì alla morte. Questo pipistrello fuggì molto lontano, e dai suoi cuccioli si moltiplicarono i pipistrelli che oggi esistono.

Per questo gli anziani dicono che ancora oggi esistono pipistrelli che succhiano il sangue, soprattutto alle mucche, ai polli e ai maiali, ma anche alle persone che vivono nel folto della foresta. Se una persona dorme senza una coperta, il pipistrello può succhiargli il sangue dal dito del piede, per questo gli anziani raccomandano di dormire ben coperti, per evitare che i pipistrelli succhino il sangue.

Il giorno dopo aver ucciso i pipistrelli che inseguivano Iluku, il nonnino Rayu Apaya andò al fiume a pescare bocachicos, con la sua grande rete. Siccome era un uomo molto grande, si metteva nel mezzo del fiume e l’acqua arrivava appena alla sua cintura. Da lì lanciava la sua rete, e prendeva tutto, dai pesci più piccoli ai grandi boa. I boa erano il suo cibo preferito, quindi li ammucchiava sulla spiaggia e li circondava con pietre giganti, perché non fuggissero.

Intanto Yaku Warmi era nel fiume, e osservava tutto quello che faceva Rayu Apaya, e si spaventò, perciò il nonnino le chiese –“figliola, vuoi mangiare tu i pesci più piccoli? A me non piacciono, e devo sempre gettarli, per arrivare al mio cibo preferito, i boa.”

Yaku Warmi rispose –“Si, certamente, grazie nonnino.”

Quindi Rayu Apaya prese tutti i bocachicos dal mucchio e li mise in una cesta, per lei. Gli altri li mise in una cesta più grande per sé. Quando fu tutto pronto, il nonnino mandò un forte lampo verso le pietre ammonticchiate, e così cucinò il pasto per entrambi.

Dopo mangiato disse a Yaku Warmi –“ Andiamo.”

Rayu Apaya trasportò un cesto che conteneva altro pesce, anche per Yaku Warmi, e si incamminarono verso la casa del grande uomo.

Quando arrivarono, Yaku Warmi si sedette, molto soddisfatta di quello che aveva mangiato.

Per questo, oggigiorno, gli anziani hanno molto rispetto per Rayu Apaya, poiché li protegge dalle creature pericolose dei fiumi, e perché diede il potere della pesca a Yaku Warmi, che ora la insegna ai giovani naporuna.

By |2019-04-01T09:55:58+00:00aprile 1st, 2019|Guayusa Racconti|0 Comments

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