21 dicembre 2019   Un libro che ha a che fare con la libertà

Buongiorno.

In questi giorni mi sta girando l’idea di concludere questo blog, dargli una forma: ricavarne un libro.
Ho cercato il senso di questa immagine, e ne ho trovati alcuni, per ciascuno dei quali varrebbe la pena di chiuderlo, così ho deciso che lo farò.
Ancora non so quando e in quale forma, sia del libro in sè, che della sua diffusione, ciò si concretizzerà ma pian pian si stanno accumulando idee, soluzioni, colori.

Mi rendo conto che quel che ho fatto in questi ultimi quattro anni può e deve essere letto da diverse angolazioni, e che il senso generale sta sempre nella riunione di questi aspetti, uno a fianco all’altro, senso che perciò cambia: si dovrebbe dire ogni giorno ma in realtà quel che percepiamo è un cambiamento a balzi, fatto di veli che si alzano, di fotogrammi a volte lunghi anni.
Così, per quel che vedo, questo scritto sarà un insieme di frammenti legati da un filo.

Ho rifiutato le cure e i protocolli ufficiali, mi sto curando con sostanze psicotrope, a cui abbino l’omeopatia e alcune erbe che mi porto dalla foresta.
I consigli, le diagnosi, le cure, le esperienze sussurrano molti che fare, in questa questa festa danzante che tutti abbiamo intorno, composta da medici, amici, internet, terapisti, studi personali; non ho un medico di riferimento, e perfino filtro le diagnosi dello sciamano.
Ho scelto di seguire quel che sento, e perciò devo stare molto attento a pulire i miei canali del sentire.
Pulire diventa il compito principale: il corpo, certo, la mente, e certamente lo spirito.
A volte gli strumenti non sono sufficienti, e allora tocca andare alla cerca.

Quindi sarà un libro che avrà a che fare con la libertà di curarsi come si vuole, di disporre del proprio corpo come si desidera, un libro che avrà a che fare con la libertà, insomma.
Tuttavia negli anni in cui questa creatura ha preso forma, io sono cambiato, e sto continuando a farlo.
Quindi è anche un libro su di un cammino, una autobiografia un po’ sui generis, qualcosa che desidera comunicare un’esperienza, un condividere.
Ed è un libro che parla di sostanze psicotrope, e medicine della foresta amazzonica.
E di un tumore, di una fibromialgia e di una necrosi al midollo.
E di Ayahuasca, soprattutto, ma anche di Marijuana e di Kambo, e di Spiriti e di Visioni.
Parla di amici, compagni di percorso, della mia famiglia, del nostro viaggio.
Per ora, ha un titolo provvisorio, ma ce l’ha, ed è buono, riesce a tracciare l’atmosfera.

Forse, sarà per qualcuno stimolo, e questa sarebbe una buona cosa.

Che Bellezza sia sempre intorno.

Adriano.

By |2019-12-25T15:13:02+00:00dicembre 25th, 2019|Blog|1 Comment

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One Comment

  1. Federica gennaio 11, 2020 at 7:17 pm - Reply

    Sarà una buona cosa!

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